Consulenza e terapia psicologica sessuologica individuale e di coppia
Amburgo - Germania
La Spezia - Italia
Susanna-Sitari Rescio - Sessuologa

Oggi parliamo di...

In questa rubrica vengono pubblicati brevi articoli su diverse tematiche della sfera sessuale.

E` possibile inviare domande relative a queste tematiche al seguente indirizzo Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein!. Se il tema risulta essere di interesse generale sarò lieta di rispondere in questa rubrica.

 

Mancanza di desiderio 

1 Gennaio 2019

Non provo desiderio per il mio compagno / per la mia compagna. Che fare? La mancanza di desiderio all'interno di una relazione duratura è un tema ricorrente in una seduta sessuologica. I motivi per cui ciò avviene sono molteplici e per scoprire quale possa esserne la causa principale è necessario fare domande specifiche. A seguito in breve alcune delle cause che possono generare mancanza di desiderio:

  • Spesso in caso di mancanza di desiderio si trovano alla radice problematiche sessuali come la difficoltà a raggiungere l'orgasmo, dolori durante l'amplesso, problemi di potenza o di eiaculazione precoce, che innescano un meccanismo di evitamento che in breve può diventare un circolo vizioso. Sarà quindi necessario intervenire su queste problematiche in maniera mirata per far sí che riemerga il desiderio sessuale.
  • D'altro canto possono esserci motivi relazionali, quando il rapporto tra i partner si incrina per diverse ragioni, divergenze caratteriali, inevitabili ferite emotive o sviluppi personali non prevedibili. In questo caso saranno questi i temi da affrontare in una terapia sessuologica per cercare di trovare una soluzione che arrivi a sbloccare la mancanza di desiderio.
  • Talvolta le radici sono piú profonde e vanno a toccare la propria storia personale, il vissuto sessuale ed emotivo della persona stessa. In casi come questo è consigliabile proseguire la terapia in forma individuale per aver modo di ripercorrere alcune tappe del proprio sviluppo psicosessuale che possono aver dato origine alla mancanza di desiderio.
  • Da ultimo, ma per questo non meno importante, non dobbiamo dimenticare che il nostro cervello, che alcuni definiscono come organo sessuale principale, reagisce con desiderio ed eccitazione a nuovi stimoli. Questo vuol dire, che sebbene si possa amare il compagno o la compagna e anche se questi continuano ad essere attraenti e disponibili, la mente non reagisce piú con lo stesso grado di desiderio, perchè lo stimolo ha perso per noi, a causa della familiarità con esso, la sua intensità originaria. (Questo meccanismo è noto in sessuologica come Effetto Coolidge). Anche in questo caso è possibile fare qualcosa per contrastare questa tendenza.

Queste possono essere alcune delle cause scatenanti per la mancanza di desiderio. Una seduta sessuologica può aiutare ad analizzare e a chiarire la propria situazione fornendo allo stesso tempo strumenti e impulsi atti a cambiare lo status quo.

Per approfondire la tematica leggere qui:

Effetto Coolidge

 

Psiche e Corpo nella Sessualità

13 Dicembre 2018

Nell'ambito della ricerca scientifica sessuologica si pone spesso la questione se il sintomo sessuale - come mancanza di desiderio, problemi con l'erezione, difficoltà a raggiungere l'orgasmo, dolori durante l'amplesso - sia dovuto a fattori psicologici o abbia a che fare con l'aspetto piú somatico della sessualità. Il manuale internazionale di classificazioni sanitarie ICD raccoglie i sintomi sessuali relativi alla funzionalità sessuale sotto la categoria dei disordini cosiddetti psicosomatici. Da questo si potrebbe dedurre che l'aspetto somatico venga sufficientemente preso in considerazione. Purtroppo quanto normalmente accade risulta molto riduttivo e inadeguato ad affrontare in maniera competente e risolutiva la problematica di 'funzionalità' sessuale. Infatti il cosiddetto aspetto somatico viene ridotto ad una serie di disturbi organici - come per esempio malattie cardiovascolari o diabete - o all'uso di farmaci per la cura di questi ed altri disturbi - come per esempio psicofarmaci e beta bloccanti - o, da ultimo, l'eventuale uso di sostanze stupefacenti o alcol. Esclusi questi fattori il corpo viene dimenticato e dall'urologo/ginecologo/medico di base si passa eventualmente allo psicologo, per chi ha piú fortuna al sessuologo. Nella maggior parte dei casi la terapia si baserà, a seconda della scelta fatta, o sull'uso eventuale di farmaci oppure su un processo esclusivamente psicologico.

Nel mio percorso di formazione sessuologica ho avuto la fortuna di venire in contatto e di apprendere diversi modelli terapeutici. In particolare ho approfondito un modello cosidetto sessocorporeo (nome originale SexoCorporel), che fonda le sue radici nella ricerca condotta agli albori della Sessuologia da Wilhelm Reich, allievo di Sigmund Freud e creatore della terapia corporale da cui si sono sviluppate pressochè tutte le attuali technice terapeutiche odierne basate sul corpo.

In questo modello l'aspetto corporeo assume una dimensione a mio avviso piú complessa e adeguata rispetto alla classica dicotomia: corpo organico malato / disturbo psichico. In questo modello infatti viene analizzato come la persona abbia sviluppato la propria 'genitalità' e come esattamente abbia imparato ad 'usare' o meglio ad 'abitare' il proprio corpo durante l'eccitazione sessuale. Analizzando questo aspetto fondamentale è possibile comprendere come un sintomo sessuale possa essere - anche - il risultato di un approccio fisico che non sfrutta il potenziale del corpo ma che al contrario lo limita. Per fare un esempio concreto: in molti casi di difficoltà nella funzionalità sessuale emerge constantemente il fattore 'eccessiva contrazione muscolare' durante la fase di eccitazione sessuale. Questo fattore non è fatalisticamente predeterminato, bensí - tramite lo sviluppo dell'autopercezione e altre tecniche - trasformabile, cosí da permettere l'accesso alla piú vasta potenzialità del corpo, consentendo allo stesso tempo di sciogliere e influenzare positivamente la sintomatica funzionale.

Detto questo va da sé che altre componenti della sfera sessuale come l'aspetto psicologico individuale o le varie tematiche relazionali e socio-culturali debbano essere prese in considerazione ed elaborate in una seduta sessuologica. Se tuttavia la dimensione corporale viene limitata alla verifica prettamente medica, valutando la presenza o meno di disturbi organici compromettenti una ottimale funzionalità, la terapia sessuologica si priverà di una dimensione fondamentale per la comprensione e la possibile risoluzione della problematica sessuale.

Per approfondire la tematica alcuni suggerimenti:

Wilhelm Reich - La Funzione dell'Orgasmo

Jean Yve Dejardins -  L' Approche SexoCorporel -  L' Approccio SessoCorporeo